TESSERAMENTO ANNUALE 2012
Nell'ultimo numero della rivista l'Allenatore è stato allegato il
bollettino per il versamento della quota associativa annuale.
Il tesseramento A.I.A.C., oltre al rilascio della tessera sociale, dà anche diritto a ricevere il nostro bimestrale
“L’allenatore”, organo ufficiale dell’Associazione e include tutte
le forme di tutela e assistenza che l’Associazione fornisce ai
propri associati.
La Segreteria Nazionale provvede direttamente
al tesseramento di tutti gli allenatori, come pure i Gruppi
Regionali e le Sezioni Provinciali.
La quota
associativa per l’anno 2011 è stata fissata come segue:
€ 90,00
per gli allenatori di 1a categoria;
€ 60,00 per gli
allenatori di 2a categoria;
€ 30,00 per gli allenatori di Base, 3a
Categoria, IGC e Calcio a 5.
Il pagamento della quota
associativa potrà essere effettuato tramite versamento sul conto
corrente postale n. 13358502, intestato ad aiac, mediante il
bollettino allegato al presente numero (Associazione Italiana
Allenatori Calcio, via Gabriele d’Annunzio 138 – 50135 Firenze).
È possibile anche provvedere al pagamento presso i Gruppi
Regionali o le Sezioni Provinciali.
Non appena ricevuta l’attestazione di
pagamento, la Segreteria Nazionale provvederà all’invio della nuova tessera
sociale a stretto giro di posta. L’invito al tesseramento deve
essere ritenuto nullo da tutti coloro che abbiano già provveduto al
pagamento della quota sociale presso i Gruppi Regionali o le Sezioni
Provinciali o direttamente all’incaricato dell’AIAC in occasione dei
vari incontri o riunioni.
Perchè Associarsi?
Gli
allenatori di ieri hanno costruito con le battaglie del passato un
patrimonio di diritti e garanzie che gli allenatori di oggi ricevono
in eredità e possono continuare a difendere con la partecipazione,
la collaborazione e il sostegno all’Associazione che li rappresenta
e massimizza il contributo di ciascuno a favore di tutta la
categoria.
Dare spessore e dignità alla categoria degli
allenatori è stato per decenni ed è tuttora l’obiettivo perseguito
dall’AIAC: i risultati ottenuti nel corso della sua storia,
tangibili e riconosciuti, hanno costruito la credibilità di una
struttura che rappresenta oggi come ieri un punto di riferimento
imprescindibile per ciascun allenatore.
Riconoscersi
nell’associazione significa accrescere, attraverso il senso di
appartenenza e la costruttiva partecipazione di ognuno, la propria
forza. L’unione della categoria, come fattore di moltiplicazione
delle energie individuali, ha consentito e consentirà all’AIAC di
mantenere la propria funzione a supporto di tutti gli allenatori.
L’Associazione non è un centro-servizi utile solo nei momenti di
necessità, ma è e vuole essere il ‘cuore’ di una categoria a cui
ciascuno deve contribuire sentendosi parte integrante di un tutto,
senza timore di prendere posizione per cause giuste anche se
‘scomode’, ispirandosi al coraggio dei colleghi di ieri che hanno
costituito la possibilità di riconoscere e tutelare la
professionalità del ruolo dell’allenatore. Non dimentichiamo che è
grazie a questi comportamenti coraggiosi e virtuosi e alla voglia di
‘mettersi in gioco’ che si sono ottenute le più significative
conquiste e che oggi l’allenatore può ‘contare’ nel decidere il
proprio destino di oggi e di domani.
Finalità dell’A.I.A.C.
L’AIAC, associazione apolitica e senza fini di lucro, ha per
proprio fine la tutela degli interessi:
- sportivi
-
professionali
- morali
- economici
degli allenatori
di calcio nonché la promozione di iniziative utili alla categoria e
allo sviluppo dello sport calcistico.
L’AIAC persegue i propri
scopi con la presenza attiva e sistematica in tutte le sedi e le
istanze nazionali, regionali e locali dell’organizzazione calcistica
italiana, consolidando così un effettivo potere di rappresentanza ed
effettuando un’efficace azione di tutela normativa e contrattuale
della categoria.
Risultati e riconoscimenti ottenuti
dall’AIAC
• L’approvazione della legge 14 giugno 1973, n. 366 che
ha esteso ai calciatori ed agli allenatori di calcio la previdenzae
l’gestite dall’Enpals (Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza
per i lavoratori dello spettacolo.
• Dal 1° gennaio 1975 è stato
costituito fra la Lega nazionale professionisti, la Lega
professionisti di serie C, l’Associazione Italiana Calciatori,
l’AIAC e la FIGC il fondo di accantonamento indennità di fine-carriera per i
giocatori e gli allenatori di calcio. Il fondo ha per scopo di
corrispondere l’indennità di fine-carriera ai predetti sportivi
professionisti ed è gestito da un Consiglio di amministrazione
formato da rappresentanti di tutte le parti costituenti.
•
L’entrata in vigore della legge 23 marzo 1981, n. 91 che detta le
norme in materia di rapporti tra società e sportivi professionisti.
In conseguenza di ciò l’AIAC rappresenta la categoria degli
allenatori quale controparte della FIGC e delle Leghe per la stipula
ed il rinnovo degli collettivi(ai quali sono allegati i
contratti-tipo) per la disciplina dei rapporti tra gli allenatori e
le società facenti parte degli Enti federali organizzativi
dell’attività professionale. Per effetto degli accordi collettivi di
cui sopra gli allenatori professionisti possono stipulare un
contratto con le società appartenenti al Settore professionisti
(Leghe di A, B e C), utilizzando dei moduli che di anno in anno
vengono forniti dalle Leghe organizzatrici dell’attività
professionale. Tali contratti sono soggetti a ratifica da parte
delle Leghe stesse e possono avere durata massima di cinque anni.
• Il 22 febbraio 1990 è stato costituito il Fondo di garanzia per
calciatori e allenatori di calcio che provvede a liquidare un
contributo per la mancata percezione di somme spettanti a titolo di
stipendi o premi come risultanti dai contratti ritualmente
depositati presso la Lega di competenza, non corrisposte a seguito
di provvedimento di revoca o di decadenza dall’affiliazione a carico
della Società inadempiente. In pratica, se calciatori e allenatori
risultano creditori di somme riconosciute dai Collegi federali e nel
frattempo la società interessata è fallita o è stata radiata dalla
FIGC, il Fondo soddisferà le parti creditrici secondo le modalità
previste da un apposito statuto.
• L’AIAC ha ottenuto
l’obbligatorietà dell’Allenatore in tutti i campionati di vertice e
anche in quelli dilettantistici (fatta eccezione per la terza
categoria): le società partecipanti debbono affidare la conduzione
tecnica della squadra ad un allenatore abilitato iscritto nei ruoli
del Settore Tecnico.
• L’assistenza legale agli associati:
all’interno delle strutture periferiche dell’AIAC è operativa una
rete di fiduciari ai quali ci si potrà rivolgere per rivendicare
emolumenti non percepiti di fronte ai Collegi arbitrali. Il
servizio, insieme ad altri interventi laddove non sussistano
particolari impegni da parte del legale, è a carico dell’AIAC ed è
completamente gratuito per gli interessati. Ogni richiesta
d’intervento dovrà comunque essere filtrata dal Presidente Regionale
competente.
• Con la riforma Melandri del 2001 l’AIAC è entrata a
far parte del calcio: conseguentemente il Presidente e i due
consiglieri fanno parte del Consiglio federale.
• Con
l’approvazione del nostro Statuto federale, dal corrente anno un
rappresentante dell’AIAC (nella fattispecie il Presidente regionale)
fa parte, seppure con voto consultivo, dei Comitati Regionali
della Lega Nazionale Dilettanti.
• Conseguentemente alla modifica
dello Statuto federale, oggi la nominaPresidente del Settore
tecnico, diversamente dal passato, viene proposta al Consiglio
federale d’intesa tra il Presidente federale e il Presidente
nazionale dell’AIAC.
• In virtù di una modifica dell’articolo 25
del Regolamento del Settore Tecnico, anche l’AIAC organizza corsi
periferici per l’allenatore di base.
• È stato istituito il
Fondo di solidarietà per gli allenatori operanti presso società della
Lega nazionale dilettanti con finalità simili al Fondo di garanzia
per gli allenatori professionisti.
• È stata creata e stipulata
un’apposita polizza assicurativafavore degli associati a copertura
dei rischi d’invalidità permanente e di morte.
• Da tempo,
inoltre, sono operative le intese con la Lega Nazionale Dilettanti per
disciplinare i rapporti tra allenatori dilettanti e società
dilettantistiche, mediante la stipula di una scrittura privata a
firma dell’allenatore e del legale rappresentante della Società
medesima. L’accordo economico è limitato dai massimali che vengono
fissati di anno in anno per ogni campionato dilettantistico.
Possibilità di iscriversi alla news letter per ricevere le cominicazioni A.I.A.C.
Se ancora non lo hai fatto rinnova la tessera e ricordati che chi porta un amico ... porta un tesoro !!!